valentina's profileIl mio angoletto...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 13

    ....

    "E ho guardato dentro una bugia
    e ho capito che è una malattia
    dalla quale non si può guarire... mai!
    E ho cercato di convincermi che tu non ce l'hai..."
    April 13

    Frankly, my dear, I don't give a damn

    "Francamente, mia cara, me ne infischio" disse Rhett Butler a Rossella O'Hara... Ecco ultimamente è diventato un po' il mio motto, anche se nella versione più soft di "io mi dissocio", insomma faccio un po' il Ponzio Pilato della situazione. Detta così la cosa non è che mi faccia tanto onore... lo so...
    Però non è che me ne infischio di cose serie, io mi dissocio dalle beghe tra donne che nascono da quel meccanismo perverso che è il pettegolezzo e che trasforma notizie, magari anche vere, in realtà del tutto distorte. Effetto tipo quando da piccoli si giocava a "telefono senza fili"!!!!
    Non è che io lo faccia perché sono proprio del tutto ingenua e mi convinco che ste cose non succedono, tantomeno perché sono una persona saggia e matura e quindi non spettegolo sugli altri... il motivo è un altro... moooolto più prosaico: ovvero la mia proverbiale, leggendaria pigrizia.
    Cosa c'entra la pigrizia? Ve lo dico subito: tenersi aggiornati coi pettegolezzi, crearne di nuovi o ricercare dietrologie astruse dietro i comportamenti altrui richiede un cospicuo dispendio di energie... e voi sapete già cosa penso a riguardo (Ghensi hai colto la citazione????) 
    Senza contare poi litigare, discutere, chiarire con le persone interessate... altra enorme fatica... energie sprecate... per poi far finire il tutto a tarallucci e vino perché in fin dei conti mica si discuteva della soluzione del conflitto medio-orientale... Ecco perché io MI DISSOCIO e frequento corridoi paralleli e insonorizzati e "litigo" solo con le persone a cui tengo davvero e per motivi sufficientemente validi, per tutti gli altri vale quello che dice il mitico Fontecedro: "fa' quel che vuoi, basta che mi lasci in pace!" Sorriso ...   
    January 22

    Variabilità

    Sarà che la verifica di statistica incombe, ma mi son ritrovata a riflettere sulla variabilità della popolazione... umana! Le persone sono veramente diverse tra loro... (lo so, ho scoperto l'acqua calda...) la dispersione è veramente gigantesca. Il punto è decidere se questo sia un bene o un male. Ci sono giorni in cui concetti come “valore della diversità” e “tolleranza” mi sembrano delle emerite, colossali fregnacce, delle cazzate di proporzioni cosmiche e vorrei che la gente la pensasse come me o che quanto meno avesse la mia stessa forma mentis, che seguissero la mia logica nell'agire(sorvoliamo sulle eventuali obiezioni di qualcuno sul fatto che le mie azioni seguano un qualunque tipo di logica!).  Con questo non voglio dire che il mondo dovrebbe essere popolato da  esseri in tutto e per tutto uguali alla sottoscritta... posso anche essere a favore della diversità culturale (purché questa contempli standard minimi di igiene personaleSorriso), vorrei solo che ci fosse un po' più di selezione, che la quantità di persone stupide nel mondo non fosse esponenziale. E quando parlo di stupidità non mi riferisco ad assenza di nozionismo (insomma per me non rientra nella categoria 'stupidi' chi non conosce i principi della termodinamica), direi che la stupidità per me è una condizione mentale, una pigrizia intellettuale.

    Ci sono altri giorni in cui invece la diversità mi sembra manna dal cielo, un autentico dono divino, ma non per i soliti motivi molto politically correct tipo che la diversità arricchisce o cose simili... no! Ci sono giorni in cui apprezzo la variabilità umana perché mi permette di farmi delle grasse risate. Ci sono giorni in cui ringrazio che esistano certe persone stupide perché vedo che potrei essere messa peggio di come sto (ariddaje col politically scorrect, triste e meschino, ma la realtà è anche questa). Ci sono giorni in cui riesco a vedere il lato buffo e/o grottesco di cose che altri giorni invece mi danno terribilmente sui nervi. Purtroppo ultimamente di queste giornate me ne sono capitate poche, negli ultimi tempi anche il mio umore è stato piuttosto variabile... Speriamo tornino presto i giorni in cui mi svegliavo contenta la mattina e mi facevo grasse risate.

    January 09

    ARGH!!!!

    Son 3 notti che dormo poco. Mi rendo conto che in sé e per sé non sia una notizia particolarmente interessante, ma chi mi conosce almeno un po', sa invece che la cosa è drammatica, direi che rasenta quasi il cataclisma. Ovvio che questo disastro riguarda solo le persone che mi incontrano. Qual è il problema? quando dormo poco (e per me dormire circa 6 ore per notte è poco, visto che sono praticamente narcolettica!) sono più nervosa e fiaccamaroni del solito (e già normalmente spacco ampiamente i maroni...).

    E poi nelle ore di insonnia che faccio??? Penso… la cosa più sbagliata del mondo… anche perché alle 2 di notte chiaramente non mi vengono mica pensieri sensati e mi parte la fase emo con relativa para assurda. Quindi in queste notti quale idea bislacchissima m’è venuta??? che mi piacerebbe essere invisibile per sapere cosa pensano realmente le persone di me.  Il che denota una volta di più il mio egocentrismo (quale insulsa convinzione mi spinge a pensare che le persone trascorrano il loro tempo parlando di me???), nonché la mia inestirpabile insicurezza (perché dovrebbe interessarmi cosa pensano gli altri di me???) e questa ultima considerazione porta all’ultimo punto: il mio essere maledettamente ficcanaso.

    Al di là dell’impossibilità di realizzare la cosa, in fin dei conti non sono nemmeno sicura che vorrei saperlo perché credo di avere già la risposta.  Ho l’impressione che la maggior parte delle persone mi consideri una bambolina, un peluche, un esserino che fa tenerezza, da coccolare e basta. Non è che la cosa mi infastidisca in senso lato, cioè in me il lato coccoloso è anche piuttosto sviluppato, però non sono solo questo… sono obiettivamente un po’ stufa di essere la sorellina minore di tutti… ARGH!!!!! Spero di dormire stanotte, così magari riesco a recuperare un barlume di lucidità… che sarebbe cosa buona per tutti!   

     
    December 06

    Then comes the sun

    E alla fine ritorna il sereno. Così dopo una settimana di scombussolamenti vari, pare essere ritornata la calma nella mio piccolo mondo. Come sempre faccio e disfo le mie pare tutto da sola. In questo senso si può dire che sono una persona molto problematica, nel senso che mi faccio un sacco di problemi... qualcuno potrebbe obiettare che questo non significa essere problematici ma complessati e che questo non sia un pregio (come invece mi piace pensare). Aldilà del fatto che non è una cosa che faccio volontariamente ma è un meccanismo automatico, credo (o quanto meno spero) che questo mi permetta di andare più in profondità delle cose, di cogliere i particolari delle situazioni e delle dinamiche interpersonali. Ed è per questo che nonostante spesso non riesca a riconoscermi in un gruppo, non posso fare a meno degli altri perché sono sempre fonte di stimoli (in positivo o negativo, ma cmq stimoli) e mi piace "usare" gli altri come coltelli per sviscerare me stessa (per dirla con il caro Grossman). Certo alcuni talvolta sono solo taglietti superficiali, più fastidiosi che altro... ma sono cmq stimoli. Però credo di aver individuato tra i miei compagni qualche coltello ben affilato, magari addirittura qualche katana (si scrive così??? in ogni caso intendevo la spada giapponese, tipo quella di Kill Bill). Vedremo... intanto è ritornato il sereno... fino alla prossima tempesta...   
    November 30

    My way

    Oggi parto dalla famosissima canzone del buon Frank Sinatra… I did it my way… perché la para del giorno parte da questo, dalla mia ostinazione a fare le cose a modo mio… solo che it’s my way, my way not the high way (citazione dei Limp Bizkit n.d.r.), il che rende la cosa un filino più complicata, nel senso che conformarsi al gruppo indubbiamente aiuta. Tutta la riflessione degli ultimi 2 giorni è partita dalla constatazione che, ancora una volta, mi trovo ad essere “un cane sciolto”, nel senso che ho realizzato che non ho un gruppo di appartenenza all’interno del nuovo grande gruppo che è la popolazione del master, un po’ per scelta e un po’ perché m’è capitato. Ma dopo lunghe riflessioni sono giunta alla conclusione che va bene così, e non lo dico per tentare di far di necessità virtù o perché sono come la volpe della favola di Esopo (era lui?), ma perché ci credo davvero. Il fatto di non appartenere ad un gruppo mi permette di non farmi imbrigliare in meccanismi che non mi piacciono e in logiche che non condivido. Mi piace pensare (magari è solo illusione) che mi permetta di mantenere una mia indipendenza ideologica e che mi stimoli ad usare la mia di testa, nonché mi dia modo di allargare le conoscenze perché non sono sempre a contatto con le stesse persone. Il problema è che non è sempre facile mantenere una coerenza con se stessi e portare avanti le proprie convinzioni. Con questo non voglio denigrare i gruppi in quanto tali, ma quelli troppo chiusi che tentano di bastare a se stessi senza confrontarsi con gli altri. Non pretendo di conoscere LA verità, o che la mia sia LA via giusta, la cosa giusta in senso assoluto ma è quella che è più giusta per me, la curva con un r2 più alto e che quindi si avvicina di più ai miei punti (ogni tanto qualcosa di statistica la seguo!!!). E poi mi piace credere a quello che m’ha detto una volta la Towel ovvero che “il concedersi di seguire strade che appaiono poco invitanti alla moltitudine è indice di una mente fantasiosa e vivace che non permette ad alcunché di ostacolare le proprie inclinazioni”. Temo sia diventato un post un po’ auto celebrativo… vabbeh.. è il mio angoletto, potrò dire quello che mi pare, o no?    Sorriso